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L'istruzione pubblica è un diritto umano - firmato studenti cileni



Lo scorso 18 ottobre, nel silenzio dei media italiani ed in mezzo ad un'Europa che deve ancora metabolizzare il Nobel perché non sia un premio al passato, Camila Vallejo Dowling e Noam Titelman, leader studenteschi cileni, hanno ricevuto un premio per i diritti umani.

Non è un caso né il premio, né il tema che rappresentano i premiati. Camila Vallejo è la nota battagliera ed abile ex presidentessa della confederazione studetesca del Cile (Confech)
mentre Noam Titelman, è l'esponente di punta dell'Università Cattolica di Santiago.

Da più di un anno, sostenuti da 1 milione di studenti ed un vasto fronte sociale che va dagli operai agli agricoltori alla media e piccola borghesia, agl'indigeni mapuche, essi lottano perché l'istruzione non sia un mercato, ma un diritto gratuito e di qualità in un paese dove la costituzione è stata scritta da uno dei più sanguinari dittatori della seconda metà del secolo scorso, Augusto Pinochet Ugarte, si attaglia ai privilegi dei ricchi ed è silenziosamente sostenuta da una sinistra trasversale e narcotizzata come quella italiana.

Il governo cileno tiene duro e spera che la protesta s'esaurisca con qualche concessione tattica e molto uso autoritario della polizia (stile Cameron tanto per intenderci). I due hanno ricevuto il premio per i diritti umani Letelier-Moffit per la perseveranza nella lotta.

Qualcuno si ricorderà di Orlando Letelier, l'ex ministro degl'Interni del presidente democratico Salvador Allende (l'altro 11/9 che si cerca di dimenticare), il quale fu assassinato da un gruppo di sgherri della DINA (
Dirección de Inteligencia Nacional, la polizia segreta del dittatore) e di scherani mercenari anticastristi con una bomba piazzata nell'automobile.

Insieme  a lui c'era l'assistente democratica americana Ronni Moffitt (21/9/1976), uccisa sul colpo anch'essa.

Morti nell'indifferenza di una Washington ossessionata dall'anticomunismo al punto di appoggiare le peggiori dittature in mome di concretissimi interessi oligopolistici minerari, petrolieri ed agroalimentari.

Cosa ci dice questo premio:

  1. l'istruzione è un diritto fondamentale dalla nascita alla formazione universitaria ed in Italia i governi Berlusconi e Monti stanno tagliando l'istruzione pubblica per arrivare ad aprire sempre più spazi di mercato. Cioè esattamente l'opposto di quello che è equo ed intelligente fare. Vogliono esternalizzare i costi dell'istruzione pubblica in modo che i cittadini gabbati paghino due volte: le costose rette private ed una macchina rotta che favorisce l'eslcusione, l'arretratezza e la scarsa competitività del paese.
  2. In Cile, come in Galilea, hanno capito che non c'è opposizione tra scuola religiosa e scuola pubblica: restituite a Cesare quel che è di Cesare quel che è di Cesare. Qui pare di no, e si vede.
  3. E' un istituto statunitense ad aver premiato gli studenti cileni. Basta come simbolo e significato politico?
  4. Vallejo, Titelman, Boris dicono chiaramene con tre cognomi, culture ed ideologie diversi che l'ideologia conta eccome per una politica vera, senza fronzoli, giusta ed aperta al futuro. Lusi, Fiorito, Polverini et al raccontano un mondo senza futuro.

Pubblicato il 21/10/2012 alle 11.37 nella rubrica diario.

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